
Nella Nebbia
Strano, vagare nella nebbia!
È solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
né gli alberi si scorgono tra loro,
ognuno è solo.






Pieno di amici mi appariva il mondo
quando era la mia vita ancora chiara;
adesso che la nebbia cala
non ne vedo più alcuno.






Saggio non è nessuno
che non conosca il buio
che lieve ed implacabile
lo separa da tutti.




Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessun essere conosce l'altro,
ognuno è solo.







Inverno nel Ticino
Da quando il bosco si è diradato,
come trasformato appare il mondo,
qui più ampio, là più folto,
tutto da un pallido, nuovo chiarore avvolto!








Veli violetti coprono le montagne,
Vitrea riluce la neve lontana:
Si stagliano più nitidi i contorni,
Più grande e più vicino appare il lago.






E lungo il pendio meridionale della collina
Nei crepacci, sole caldo, vento tiepido.
E la terra emana profumi
Che già di primavera sono pregni.




Sera di Febbraio
D'azzurrognolo colora la collina fino al lago
Il riflesso opaco della neve che si scioglie,
Informi nella nebbia come pallidi sogni
Ondeggiano le ramose corone degli alberi morti.



Ma per il paese, per i vicoli sonnecchianti
Passeggia il vento notturno, ciondolando mite e tranquillo,
Sosta alle staccionate e fa entrare la primavera
Nei bui giardini e nei sogni della gioventù.




The tree poems above are works of the great Hermann Hesse. They are all from a book that I brought with me during the travel to take inspiration. I would have liked to have you to read the ethereal words he used to describe these places I have seen but unfortunately I couldn't find the English translation.